Inserito da: gianni | Novembre 22, 2009

Trofeo “San Vincenzo Running”

A San Vincenzo, sabato 19 dicembre, sarà una giornata completamente dedicata al “running”, con gare podistiche che coinvolgeranno tutto il paese.

La manifestazione, organizzata  dal Comune di San Vincenzo, sarà aperta a professionisti, amatori e dilettanti e vedrà la partecipazione di ospiti di eccezione come la medaglia olimpica Stefano Baldini ed altri importanti atleti di livello nazionale e internazionale.

Nei prossimi giorni saranno resi noti i dettagli organizzativi e tecnici della manifestazione, ma già adesso sul sito di LazziWorld “Sport”,  è possibile trovare notizie dettagliate sull’evento.

Inserito da: gianni | Novembre 15, 2009

…il TENNIS nei Bambini PICCOLI?? GUAI!!

Sinceramente pensavo che questo “luogo comune” fosse molto meno diffuso rispetto al passato in quanto ormai, con le moderne metodologie di insegnamento, anche i bambini della prima fascia scolastica possono tranquillamente giocare a  Tennis.

Giorno dopo giorno invece, mi accorgo che il Tennis è ancora visto solo ed esclusivamente come Sport Agonistico, mentre in realtà è anche e soprattutto un “Gioco Sportivo”.  I bambini, attraverso l’uso di attrezzi e materiali (racchette, palline, reti ecc.) di dimensioni adeguate alla loro giovane età,  vengono impegnati in un’ attività motoria ricca di “movimento” e di esercizi utili al loro corretto sviluppo corporeo. Il loro apprendimento avviene attraverso un’intensa attività “giocosa” nella quale prendono “confidenza” con gli elementi del gioco,…..socializzano con i compagni e soprattutto…..si  appassionano a questa entusiasmante attività sportiva!!!

Anche navigando in “Rete” il Tennis viene ancora percepito come dannoso per i più piccoli.  Un esempio eloquente è su Blogmamma”  (un ottimo Blog pieno di consigli efficaci e post interessanti) dove mi sono sentito  di intervenire con il seguente commento  ad  un articolo datato 21 ottobre 2009….quindi molto attuale, intitolato “Sport bambini: quale scegliere?”  .

Ecco il copia-incolla del mio commento che chiarisce…credo… ancora meglio la questione:

Gentile Paola…..mi permetto di “completare” la tua spiegazione riguardo all’indicazione del Tennis  “sconsigliato” tra i più piccoli.

E’ necessario sapere che c’è ancora molta ignoranza nel senso vero e proprio della parola… cioè che si  “ignora”, verso le moderne metodologie di insegnamento che finalmente accomunano il Tennis a tutti gli altri “Giochi Sportivi” quali  basket, pallavolo, calcio, pallamano, ecc…

Il  Tennis viene infatti proposto ai bambini della prima fascia scolastica con programmi e lezioni  che intanto, per rifarmi al tuo discorso sulla muscolatura, tengono conto di uno sviluppo “armonico” dei bambini di questa età e poi che si rifanno alle loro esigenze ed ai loro bisogni e non più a quelle dei Circoli di Tennis che in passato ambivano ad ottenere risultati ”agonistici” anche in giovanissima età.

La riflessione a questo punto potrebbe essere: Si, …. tutto questo può essere vero, ma come faccio a capire se quella Scuola Tennis o quell’ Istruttore meritano che gli mandi  mio figlio??

Rispondo a grandi linee:….intanto escludere chi non offre lezioni/appuntamenti gratuiti di “prova” nei quali con la nostra sensibilità di genitori, possiamo subito capire se il bambino si diverte, se si muove molto oppure no, se riceve attenzioni adeguate, ecc…

Poi, in pratica, bisogna capire se i bambini vengono “stimolati” nell’uso di entrambe le parti del corpo:…Ok dunque quando vengono fatti giocare  con 2 racchette contemporaneamente… Ok quando  gli vengono fatte alternare la mano destra e la mano sinistra nell’uso della racchetta, ecc…  Non Ok quando vengono “costretti” a movimenti troppo “tecnici”, meccanici, noiosi e sempre uguali…. Non Ok quando colpiscono poche palline e passano molto tempo “in fila” ad attendere il loro turno di gioco. 

Naturalmente le racchette che usano i bambini devono essere di dimensioni ridotte (nel dubbio meglio più piccole che grandi) e le palle devono essere “soft” o “depressurizzate” (si tratta di palle leggerissime che agevolano il bambino nel capire il rimbalzo). All’inizio, di solito, le racchette vengono fornite dalla scuola tennis stessa o dall’istruttore …proprio per “personalizzare” la scelta della misura ad ogni bambino.

Inoltre Ok a lezioni dove all’uso delle racchette vengono alternati giochi e prove di attività motoria “globale”: salti, corse in varie direzioni, rotolamenti, giochi di equilibrio, ecc… Non Ok a lezioni con troppe spiegazioni teoriche e poca attività di “movimento” dei bambini… 

Da tutto ciò si deduce facilmente che il “Gioco del Tennis”,  proposto in questo modo ai bambini, non solo va bene, ma è INDICATO e CONSIGLIATO per sviluppare ed incrementare un patrimonio “motorio” ricco di abilità, manualità, agilità, destrezza e coordinazione  pari, anzi per molti versi MAGGIORE (…nel Tennis ci si abitua a maneggiare anche un “attrezzo” )….ad altri sport.

Inserito da: gianni | Ottobre 31, 2009

Noi GENITORI, nello SPORT di nostro figlio…

Inserito da: gianni | Ottobre 31, 2009

Il Nordic Walking sulla GAZZETTA dello SPORT

Alcuni giorni fa, sulla rubrica “Tuttasalute” della Gazzetta dello Sport ed a firma di Mabel Bocchi (celebre giocatrice di Basket degli anni ‘70-’80), è apparso un articolo che illustra quali sono i vantaggi della pratica del Nordic Walking/Camminata Nordica e quali sono gli elementi base della tecnica corretta.

La cosa che viene messa in risalto dall’articolo e che interessa moltissimo chi è in sovrappeso è che praticando correttamente il Nordic Walking, è possibile arrivare a bruciare fino al 40-50% in più di calorie rispetto al semplice camminare (400 Kcal. invece delle 240-280 del camminare normalmente).

Per chi è interessato a leggere l’intero articolo, questo è il link: “Chilometri e bastoncini, in forma col Nordic Walking”.

Altri articoli sull’argomento sono nella categoria: “Praticare Nordic Walking”(link)

Inserito da: gianni | Ottobre 18, 2009

Iscrizione a FACEBOOK

Account di Gianni Berni

Da alcuni giorni ho aperto il mio Account su FACEBOOK

Col tempo completerò il mio profilo, per adesso sto cercando di capire come usare al meglio questo potente “strumento” di aggregazione.

L’idea è quella di conoscere persone e creare ed aderire a gruppi che abbiano i miei stessi interessi professionali e personali.

Mi piacerebbe  sviluppare e condividere iniziative, attività e progetti utili a tutti…sia in modo virtuale , sia “dal vivo”.

Se avete idee o progetti da suggerire, vi aspetto  come al solito qui con i vostri commenti e le vostre email personali o direttamente su… FACEBOOK!!

Inserito da: gianni | Ottobre 5, 2009

I DIRITTI dei Bambini nel praticare Sport.

Settembre ed ottobre sono i mesi dove oltre alle Scuole riprendono anche le attività sportive dei bambini e dei ragazzi.

Le città si riempiono di pubblicità delle varie società e associazioni sportive che propongono corsi di danza, tennis, scuole calcio,ecc…e noi genitori ci troviamo a riflettere su quale attività scegliere per i nostri figli.

Ci informiamo, visitiamo i club e le palestre, andiamo a conoscere gli istruttori/allenatori …siamo insomma super impegnati ed affannati anche su questo fronte.

Personalmente  ho già scritto come la penso negli articoli che ho raccolto nella categoria “BAMBINI e SPORT”  ed in particolare in quello che ho intitolato “…il Tuo Bambino per Forza Gioca a Tennis!!!”,  ma quello che mi preme sottolineare ancora una volta è che a 7-8-10 anni non è importante vedere lo sport giovanile solo come campionati o gare da vincere, ma sopratutto come “strumento” di crescita e sviluppo dei nostri bambini.

A chiunque me lo chiede, consiglio sempre di “fuggire”  da Società e Associazioni Sportive che si preoccupano solo di raggiungere obiettivi di vittoria “usando” i nostri figli per ottenere successi da “esibire” sui quotidiani locali…..dico di stare lontani da istruttori e dirigenti che  esaltano il nostro “ego” di genitori facendoci credere di avere dei “fenomeni” in famiglia….a 8 anni non è poi così importante vincere…o almeno non è l’obiettivo prioritario!!

In Rete mi sono imbattuto nella Carta dei Diritti dei Bambini nello Sport che l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha redatto con lo scopo di dare un indirizzo di comportamento a tutti quegli adulti (genitori, istruttori, dirigenti) che ruotano attorno allo sport giovanile.

Ecco i punti descritti dalla Carta:

1. Diritto di fare dello sport;

2. Diritto di fare dello sport per il piacere di giocare;

3. Diritto di beneficiare di un ambiente sano;

4. Diritto di essere trattato con dignità e rispetto;

5. Diritto di essere allenato e circondato da persone competenti;

6. Diritto di partecipare a degli allenamenti e delle competizioni

adatte alle loro capacità;

7. Diritto di misurarsi con dei giovani che hanno le stesse

probabilità di successo;

8. Diritto di fare dello sport per la salute, in tutta sicurezza e

senza doping;

9. Diritto di avere del tempo per riposare;

10. Diritto di essere o non essere un campione.

Alcuni di questi punti sembrano sicuramente inadeguati se confrontati con la realtà sportiva giovanile di tutti i giorni, ma possono fornirci un valido aiuto nel comprendere meglio le Società Sportive che frequentiamo e di conseguenza indirizzarci verso chi garantirà ai nostri figli una crescita serena nello sport e con lo sport.

Inserito da: gianni | Settembre 28, 2009

I CORSI COLLETTIVI di Tennis?? Che noia!!

tennis groupL’idea di questo post, mi è venuta dopo una discussione avuta con un adulto circa l’ efficacia di lezioni o allenamenti per  adolescenti e adulti, svolti in piccoli gruppi

Questo scambio di opinioni ha riassunto un po’ i “malumori” che sento ormai troppo spesso  da adulti o ragazzi che si sono avvicinati al tennis quando ormai non erano più giovanissimi.  Molti di loro  vorrebbero infatti migliorare il loro livello di gioco, ma non trovano nè l’insegnante, nè la scuola tennis che si occupi di loro in maniera adeguata. 

Le affermazioni dell’adulto in questione, nettamente contrario agli allenamenti in piccoli gruppi, erano sempre più convinte nonostante cercassi di spiegargli che anche in gruppo è possibile svolgere ottimi programmi di perfezionamento o di allenamento. Non c’è stato nulla da fare:….individualmente col maestro è troppo meglio….ho fatto corsi di gruppo con il maestro Tizio, con l’istruttore Caio, ecc…. ma alla fine sono sempre state tante spiegazioni, poche palle giocate e molte palle …. raccolte!!!

La riflessione più importante che mi viene di fare dopo questo episodio è di autocritica verso noi insegnanti di tennis. Troppo spesso consideriamo le attività con gli adulti  e con gli adolescenti o come un “riempitivo” delle ore lasciate libere dalla mancanza di bambini e di “agonisti” oppure come uno “strumento”  utile solamente a “far cassa”.   Diamo cioè per scontato che un ragazzo, iniziando a 16-17 anni, o un imprenditore di 30-40 anni, non abbiano interesse a raggiungere un livello di gioco che vada al di la  del torneo del corso o del torneo sociale.  Molte volte poi, agli adulti che  giocavano in passato e quindi con un’ impostazione di gioco cosiddetta “tradizionale”, ci limitiamo a dirgli che non potranno mai adeguarsi al tennis moderno:….ormai sei impostato così, …non ce la farai mai a cambiare, ecc….

Di conseguenza, con queste premesse, vengono organizzati i corsi collettivi per adulti nei quali,  i gruppi formati, hanno al loro interno  “livelli” di gioco diversi,…motivazioni differenti,…età diverse, ecc….In questo modo, magari anche senza accorgercene, danneggiamo sia l’immagine delle attività per adulti, sia quella di noi stessi come insegnanti di tennis. 

Per ottenere risultati positivi da programmi o corsi svolti in piccoli gruppi, è  scontato dire che i partecipanti devono avere sia le stesse motivazioni, sia un livello di gioco “equilibrato” .  Poi, soddisfatte queste premesse, i vantaggi dal giocare in piccoli gruppi sono molteplici:…ognuno è costretto a “cavarsela ” con compagni-avversari dalle caratteristiche e dalle “giocate” differenti tra di loro e quindi è notevole la variabilità delle situazioni;… le pause sono poche  perchè il maestro mette in gioco sempre una nuova palla “ricucendo” subito gli errori e di conseguenza si effettua un allenamento fisico piuttosto intenso;… i lavori “tecnico-tattici” proposti non permettono la minima distrazione  e così la capacità di attenzione-concentrazione viene costantemente sollecitata. 

In conclusione, come ho già detto in altri post, in ogni professione e quindi anche tra gli insegnanti di tennis, ci sono ottimi professionisti che propongono ottimi programmi per tutti i livelli di gioco e per tutte le età, ma anche pessimi insegnanti che  tirano solo palle dal cesto. 

Fortunatamente ognuno è libero di scegliere…provare…cambiare….ma il consiglio che mi viene di dare è….mai “generalizzare” !!

Vostre esperienze in proposito??

Inserito da: gianni | Settembre 16, 2009

…è stato il COLPO più BELLO della MIA VITA!!!

E’ così che Roger Federer ha definito il colpo-passante che lo ha portato sul “matchpoint” nella Semifinale degli U.S.Open 2009 contro Novak Djokovic.

In un Blog dove si parla di Tennis non può certo mancare un colpo che entrerà,…anzi che è già entrato… nella Storia del Tennis!!!

Inserito da: gianni | Settembre 11, 2009

Il Tennis “AGONISTICO” dei nostri Ragazzi

Inserito da: gianni | Luglio 19, 2009

Le SENTENZE del Padre

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