
Come funziona l’Insegnamento del Tennis nel nostro Paese?
Sembra una domanda banale e scontata ed invece mi viene rivolta molto di frequente…..
Un adulto prova a giocare durante l’estate oppure fa partecipare il suo bambino a qualche attività di Avvicinamento al Tennis e prima di tornare a casa dalle vacanze mi chiede a chi può rivolgersi per continuare a giocare o a quale Scuola Tennis può iscrivere il proprio bambino.
Cerco di darvi qualche indicazione….
Oggi, a differenza di quello che avveniva in passato dove solo la Federazione Tennis “sfornava” gli Istruttori ed i Maestri, gli Insegnanti di Tennis appartengono a diverse “Organizzazioni”.
Non esiste infatti un Albo vero e proprio di “Insegnante di Tennis” e la gran massa di questi Professionisti fa riferimento sopratutto a tre grandi “Organizzazioni”: la F.I.T. (Federazione Italiana Tennis), il P.T.R. (Professional Tennis Registry) e la Lega Tennis U.I.S.P. (Unione Italiana Sport per Tutti) .
Ognuna di queste, organizza continuamente nuovi Corsi di Formazione e di Aggiornamento e rilascia varie Qualifiche, Certificazioni e Diplomi.
A questo punto un’altra domanda che mi arriva frequentemente è:….ed io come faccio a capire chi è adeguatamente preparato per Insegnare a me o ai miei bambini??
Intanto, una prima indicazione importante è quella che il potenziale Insegnante abbia una minima “Qualifica di Istruttore” in quanto è molto diffuso, specialmente nelle piccole realtà, il fatto che dei semplici tennisti (….magari buoni giocatori a livello locale), si improvvisino Maestri senza conoscere assolutamente nulla sulle Metodologie d’Insegnamento o sui Principi Generali dell’Allenamento.
Poi, come in qualsiasi altra Professione, esistono eccellenti Professionisti e pessimi Professionisti, quindi non resta altro da fare che provare direttamente sul campo le “attitudini” all’Insegnamento dell’Istruttore prescelto…. usufruendo magari di qualche lezione “di prova”.
Se questo Professionista riuscirà a coinvolgervi e ad appassionarvi al Tennis (….e ancor di più dovrà saperlo fare con i vostri bambini) ed al tempo stesso avvertirete un graduale e costante miglioramento nel vostro gioco… ….avete trovato la persona giusta!!!
Se le prime lezioni vi sembreranno monotone, piene di termini tecnici e di spiegazioni teoriche oppure i vostri bambini usciranno dal campo senza essersi divertiti e vi appariranno decisamente annoiati, …. cercate un altro collega o un’ altra Scuola-Tennis!!!
Naturalmente tutto questo è valido se vi siete Avvicinati al Tennis da poco tempo, se invece il vostro gioco o quello dei vostri ragazzi, comincia ad essere “Agonistico”, si dovrà tener conto anche di altri parametri che cercherò di approfondire nello sviluppo del Blog.
Voi che Maestri/Istruttori/Allenatori di Tennis avete trovato??
Che cosa avete apprezzato di loro oppure che cosa non vi è piaciuto del loro modo di insegnare??
Che suggerimenti gli dareste o magari mi dareste, visto che molti di voi sono passati dalle “mie mani” ??
CIAO GIANNI,
COMPLIMENTI PER IL BLOG TRA L’ALTRO MOLTO BELLO E CURATO !!
PER RISPONDERE ALLE TUE DOMANDE TI PORTO L’ESEMPIO DI MIA MOGLIE CHE HA MOSSO I PRIMI PASSI CON TE ED HA PROSEGUITO TORNATI A CASA DALLA VACANZE.
BEH, LA MAESTRA, MOLTO GIOVANE, RIENTRA NELLA CATEGORIA DELLE BUONE GIOCATRICI LOCALI, PERO’ MANCA COMPLETAMENTE DI TUTTA QUELLA PARTE DI COINVOLGIMENTO E CAPACITA’ DI TRASMETTERE LA PASSIONE CHE SPECIE ALL’INIZIO TROVO MOLTO IMPORTANTE.
MIA MOGLIE MI SPIEGAVA CHE TU RIESCI A TIRARLE FUORI TUTTA L’ENERGIA DI CUI E’ CAPACE, LASCIANDOLA ALLA FINE MOLTO SODDISFATTA.
FACCIO UN SUO ESEMPIO: CON GIANNI MI SEMBRA DI SAPER GIOCARE, MI MOTIVA E MI PRENDE TUTTI I MIEI TIRI ANCHE SE BRUTTI O STORTI, CORRE E LI RECUPERA, NON VANIFICANDO TUTTI I MIEI SFORZI CHE MAGARI TERMINANO IN UN TIRO ORRENDO.
LE E’ INVECE CAPITATO DI IMPEGNARSI A MORTE PER RECUPERARE UNA PALLA, RIUSCIRE A RISPONDERE E SENTIRSI DIRE “BEL COLPO”,LASCIANDO PASSARE LA PALLA SENZA TENTARE DI PRENDERLA. INSOMMA SE VUOI PER CHI INIZIA L’ASPETTO TECNICO E’ IMPORTANTE QUANTO IL SAPER GESTIRE IL RAPPORTO INSEGNANTE ALLIEVO NEL MODO PIU’ COMPLETO E COINVOLGENTE POSSIBILE, VALORIZZANDO GLI SFORZI FATTI, LE ASPETTATIVE E TRASMETTENDO LA PASSIONE CHE CI PORTA AD AMARE QUESTO SPORT.
A PRESTO
CIAO MARCO
Da: MARCO su marzo 2, 2009
alle 4:32 pm
Un caro saluto innanzi tutto… e complimenti per il blog.
Ti metto subito al lavoro. Problema:il lancio della palla sul servizio, problema di braccio o di testa?
Non sono costante, se lancio male, e vuol dire troppo a sinistra mi ci fisso e non ne esco più.Sono molto più sicuro servendo da sinistra, purtropo si parte servendo da destra.Se tutto va bene avrei anche uservizio decente…ma se perdo la testa! c’è qualche esercizio mentale da fare per concetrarsi o per uscire dal momento di panne?
I tuoi consigli avuti sul campo continuano a essere molto utili, nell’insieme ho migliorato, ho aumentato molto nella spinta sia di dritto che rovescio, quello che mi manca di più è la testa soprattutto nel servizio!Che fare?
Ciao
Paolo
Da: Paolo su marzo 2, 2009
alle 9:05 pm
Ciao MARCO…troppo buono…grazie mille per i complimenti!!
Ho sempre creduto che facendo qualcosa senza coinvolgimento, passione e divertimento non scatti la motivazione e sopratutto non si trovi l’attenzione giusta per apprendere cose nuove o migliorarsi in quello che già siamo capaci di fare…
Questo sia che si tratti di bambini, di ragazzi “agonisti” o di adulti….
Quindi, per quello che posso, ho sempre cercato di dare io per primo l’esempio a tutti quelli che partecipano alle attività che organizzo…
Da: gianni su marzo 2, 2009
alle 10:00 pm
PAOLO, per quel che riguarda il lancio di palla, se ti va troppo a sinistra, ti consiglio di allenarti un po’ cercando un riferimento “estremo”sulla tua destra.
Per esempio lancia la palla verso il paletto della rete di metà campo di destra o magari verso il seggiolone dell’arbitro se è a destra o verso un lampione che sta davanti a te sempre sulla destra….vedi che succede e piano piano, con i tentativi, spostati fino a trovare il lancio che ti è più congeniale per servire da destra verso sinistra.
In quei momenti, inoltre, lancia un po’ più alto la palla in modo da avere qualche attimo in più per “sentire” la coordinazione del tuo movimento e non perdere così del tutto la sicurezza.
Sul fatto poi che “ti manca la testa”, …tranquillo…su questo sono stati scritti decine di libri!!!
La concentrazione…l’attenzione giusta…il “tenere” nei momenti importanti sono tutte difficoltà molto comuni che cercherò di approfondire nello sviluppo del Blog.
Da: gianni su marzo 2, 2009
alle 10:02 pm
Ciao Gianni,
mi aggancio alla tua risposta finale, nel commento precedene, sul “tenere”nei momenti importanti ……
praticamente la differenza è tutta li, in un anno le giornate in cui senti la palla da Dio , ti senti forte fisicamente e mentalmente ne capitano al max 10/15 …tutte le altre le devi gestire al meglio ; quando non senti bene la palla , quando sei stanco , quando hai qualche dolore ….quando non sei concentrato al top….la capacità di gestire le “frustrazioni” fa la differenza nel rendimento medio di un giocatore nell’arco di un anno di gioco ….. i pro sono molto bravi in questo……….troppo facile giocare bene e vincere nelle giornate ideali !!!
ciao
Da: pierpaolo su marzo 4, 2009
alle 12:30 pm
Ciao Pierpaolo, grazie per essere intervenuto…ci vai subito giù pesante.. eh!!!
Sì, sono perfettamente d’accordo con te che la capacità di gestire le “frustrazioni”, a tutti i livelli, fa la differenza.
Credo che questo poi, alla fine, valga in tutti i settori della vita quotidiana…
Torna presto a farmi visita…
Da: gianni su marzo 4, 2009
alle 10:33 pm
PAOLO,
A ME E’ SERVITO MOLTO IL CONSIGLIO DI LANCIARE LA PALLA TENENDOLA CON LE TRE DITA (POLLICE,INDICE E MEDIO)
MI HA AIUTATO A MANTENERE LA TRAIETTORIA
AVENDO MAGGIORE CONTROLLO NEL LANCIO,
CIAO MARCO
Da: MARCO su marzo 10, 2009
alle 3:35 pm
è molto difficile fare ordine nella categoria degli insegnanti di tennis. forse se tutti avessero un posto dove scambiare i propri pensieri, sarebbe più facile. a presto e buon lavoro!
andrea
http://www.puramentecasuale.com
Da: amare su maggio 3, 2009
alle 11:29 am
Ciao Andrea…ho visitato il tuo sito e mi sembra di aver capito che siamo colleghi!!??
Non ho capito però bene che intendi dire nel commento…chi intendi x “tutti”??
Parli di noi Insegnanti??
Da: gianni su maggio 3, 2009
alle 8:31 pm
si noi insegnanti! se tutti gli insegnanti avessero una maggiore disponibilità al dialogo e al confronto tutta la categoria ne sarebbe beneficiata. avere un blog o un sito è un’ottima occasione, che pochi maestri hanno capito di poter sfruttare. tra di noi c’è poca coesione, e questa mancata unione di intenti si riflette in negativo sulla qualità dell’insegnamento.
purtroppo è un discorso lungo e complesso…
comunque molto carino il tuo blog!
andrea
http://www.puramentecasuale.com
Da: Anonimo su maggio 17, 2009
alle 12:00 pm
Grazie Andrea….posso solo dirti che sono totalmente d’accordo con te….siamo una categoria dove ognuno difficilmente vede oltre il cancello del proprio circolo o al max della propria organizzazione di appartenenza….discorso lunghissimo!!!!
Da: gianni su maggio 17, 2009
alle 8:32 pm
buon giorno mi chiamo Marco Vezzani e lavoro per l’azienda Samarcanda(animazione e spettacolo per villaggi turistici)come tutti gli anni siamo alla ricerca di istruttori di tennis sempre più professionali da inserire negli staff estivi anche con un mese o due di disponibilità a chi potrei rivolgermi per questo tipo di ricerca?
quello che offriamo è un contratto da dipendente a tempo determinato per uno,due o più mesi.
in attesa di una risposta le porgo i miei più cordiali saluti.
grazie
Da: marco vezzani su novembre 10, 2010
alle 11:40 am
Salve Marco…x arrivare direttamente a comunicare con maestri/istruttori le consiglio di inviare l’annuncio al P.T.R. Italia (Professional Tennis Registry……http://www.ptrtennis.it/ … è l’ Organizzazione che conta appunto solo in Italia 1200 associati)….. chiedendo se possono farvelo girare tramite la loro newsletter che è sempre precisa ed aggiornata anche come proposte di lavoro.
Inoltre su Facebook ho visto che ci sono alcuni Gruppi proprio di Maestri di Tennis che contano un bel numero di componenti e poi c’è la pagina Ufficiale sempre del P.T.R. che magari può essere un ulteriore canale visibile a livello internazionale.
Se poi vuole approfondire cercando altre vie con più calma possiamo sentirci via email: gianniberni@libero.it o su Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?sk=lf#!/profile.php?id=100000294460848
Buon lavoro….Gianni
Ah…dimenticavo,…se c’è qualche collega in ascolto che sa come aiutare Marco in modo diverso…si faccia avanti!!!!
Da: Gianni su novembre 13, 2010
alle 10:00 pm
Sono un istruttore PTR,
devo dire che sono molto d’acordo che tra centri e piccoli centri di scuola tennis non c’è grande disponibilità nel aiutarsi reciprocamente, anzi, vedo che addirittura ci si fà anche la guerra, o peggio ancora c’è indifferenza anche se bisognerebbe collaborare x far si che qiesto magnifico sport non muoia in Italia.
con la passionalità Michele Loiacono
Da: Michele Loiacono su dicembre 30, 2010
alle 5:36 pm
Buon giorno sono Giacometti Luigi istrtt.UISP – gioco insegno da molti anni volevo rispondere a Vezzani Marco (samarcanda) che nel caso avesse bisogno di un istruttore di tennis nel veneziano per la sua societa’ o per una collaborazione potrei essere disponibile. saluti
Da: luigi Giacometti su ottobre 19, 2011
alle 9:46 am
Buona Sera Sig.Berni, vorrei un suo parere.
Mio figli ha 13 anni , gioca da due (Agonismo classifica 4/3) e questo è il terzo anno che prende lezioni.
Ha metà settembre l’ho spostato in un altro circolo stessa città per vari motivi.
Ora il circolo dove era tesserato (affiliato nel 2010 e 2011) non vuole rilasciare nulla osta per il trasferimento se non previo congruo buono d’uscita (piu di Euro 1000 ????????)………….è normale ?Ma che sport è questo?
Grazie
Da: Andrea su gennaio 8, 2012
alle 6:12 pm
Buonasera Andrea….ho ricevuto la sua email e visto che parla “privatamente” del caso di suo figlio, le rispondo da lì…..un saluto….Gianni Berni
Da: Gianni su gennaio 9, 2012
alle 9:43 pm
Gentile signor berni volevo fargli una domanda:cosa ne pensa del maestro leonardo mora
Da: Patrizia su febbraio 18, 2012
alle 12:46 pm
Salve Patrizia….non conosco il collega….o almeno non lo ricordo…comunque se magari pensa possano esserle utili mie indicazioni, mi scriva a gianniberni@libero.it….gianni
Da: Gianni su febbraio 18, 2012
alle 9:59 pm